Recuperare dati da NAS Iomega IX4-100 o Iomega StorCenter IX4-200 o IX2-200 o Iomega StorCenter Pro 150d.

Più in generale: come Recuperare cartelle e files un NAS GUASTO o con un disco rotto e uno offline o con due dischi offline

La situazione non è delle migliori. Un primo disco si è rotto e ora pure un secondo disco è offline, prima era un RAID degraded, ora è proprio fuori uso.

recupero-dati-nas-iomega
Recupero Dati NAS Iomega – Recupero-Dati-NAS-RAID5.it è specilizzata in NAS Iomega

Partiamo però dalle AVVERTENZE FONDAMENTALI

Cosa NON FARE MAI quando un NAS o un RAID non è più accessibile o non si vede più

L’architettura e l’ingegneria con cui funziona un NAS o un RAID è qualcosa di molto tecnico, quindi se per il lettore recuperare i dati è fondamentale, l’ideale, banalmente, sarebbe di spegnere tutto e non toccare nulla, sopratutto se i files sono dati vitali o aziendali.

Se la situazione è critica, questo è il link ad un ottima soluzione per recuperare i NAS Guasti.

Sopratutto state alla larga da 4 ERRORI GROSSOLANI che fanno in molti, ovvero:

  1. rimettere online un disco di un NAS che è offline
  2. spegnere e riaccendere un NAS o riavviare un NAS che ha un disco o più dischi offline (equivale al 1)
  3. lanciare comandi tipo rebuild
  4. scambiare la posizione/postazione dei dischi

per tutti e 4 i punti si leggano le spiegazione a fine articolo.

Ancora una volta: se i dati per voi sono vitali e volete avere il massimo delle possibilità per recuperare tutti i files e anche le cartelle, chiamateci almeno per una consulenza gratuita (per urgenze dalle 7:00 alle 22:00 )

Un problema aggiuntivo se non si sa quale dei dischi è morto prima

Inizia il lavoro di analisi. Spesso l’azienda che perde il NAS, si accorge che ci sono problemi poichè il NAS non si vede più in rete… purtroppo a quel punto i dischi morti spesso sono 2.

Quindi spesso c’è un problema nel problema: quale dei due dischi è morto per primo?

Eh si, poichè per ricostruire e ripristinare il NAS, se non si conosce il disco che è morto per ultimo, le cose si complicano.

La soluzione per recuperare i dati dal NAS guasto e rotto

Per fortuna c’è www.recupero-dati-nas-raid5.it che recupera dati da raid 5 e NAS, che ha i mezzi e l’esperienza per rilevare il corretto ordine in cui si sono degradati i dischi, ricostruire il RAID correttamente ed effettuare un recupero completo, nomi directory e files incluse.

Ma se l’hard disk rotto è più di uno?

Potrebbe anche capitare la disgraziata situazione in cui più di un hard disk fa rumore e da ciò si evincerà anche perchè sono hard disk messi offline. In questo caso, bisognerà recuperare il contenuto dei due dischi in camera bianca , per poi analizzare quale dei due si sia guastato per ultimo ed utilizzarlo per ingegnerizzare la ricostruzione della logica con cui lavorava il controller RAID del NAS (hardware o software che possa essere) e con cui veniva distribuito il controllo di ridondanza (parità).

Fase finale recupero dei dati e copia

Una volta individuate “partita dei dischi” e dimensione degli stripe, possiamo iniziare le fasi dei lavori di ingegnerizzazione-inversa, ricostruzione del volme RAID e ripristino del NAS per passare finalmente a copiare i dati recuperati su uno o più dischi, a seconda della capacità.

www.recupero-dati-nas-raid5.it, effettua recupero dati da NAS Iomega, NAS Buffalo, NAS Acer, NAS Gateway, NAS Seagate, NAS Western Digital , NAS Linksys, NAS DLink e anche da NAS di marche non in elenco

possiamo recuperare i file da tutti i NAS:

Recupero Dati NAS Aberdeen LLC Recupero File
Recupero Dati NAS AC & NC Recupero File
Recupero Dati NAS Agami Systems Recupero File
Recupero Dati NAS Apple Inc Recupero File
Recupero Dati NAS AMAX Information Technologies Recupero File
Recupero Dati NAS Asus Recupero File
Recupero Dati NAS BlueArc Recupero File
Recupero Dati NAS Buffalo Technology Recupero File
Recupero Dati NAS Broadberry Data Systems Recupero File
Recupero Dati NAS Cisco Recupero File
Recupero Dati NAS Conceptronic Recupero File
Recupero Dati NAS Coraid Recupero File
Recupero Dati NAS CTERA Networks Recupero File
Recupero Dati NAS DATOptic Inc. Recupero File
Recupero Dati NAS Data Robotics Recupero File
Recupero Dati NAS D-Link Recupero File
Recupero Dati NAS Dell Recupero File
Recupero Dati NAS EDSLab Technologies Recupero File
Recupero Dati NAS EMC Corporation Recupero File
Recupero Dati NAS euroNAS Recupero File
Recupero Dati NAS Excito Recupero File
Recupero Dati NAS Exanet Recupero File
Recupero Dati NAS eRacks Recupero File
Recupero Dati NAS eSys Group Recupero File
Recupero Dati NAS Freecom Recupero File
Recupero Dati NAS Fujitsu NAS Recupero File
Recupero Dati NAS Gateway Recupero File
Recupero Dati NAS Gluesys Recupero File
Recupero Dati NAS Gluster Recupero File
Recupero Dati NAS HP Recupero File
Recupero Dati NAS HP StorageWorks Recupero File
Recupero Dati NAS Hitachi Recupero File
Recupero Dati NAS IBM Recupero File
Recupero Dati NAS Ingrasys Recupero File
Recupero Dati NAS Intel Recupero File
Recupero Dati NAS Iomega Recupero File
Recupero Dati NAS Isilon Recupero File
Recupero Dati NAS LaCie Recupero File
Recupero Dati NAS LevelOne Recupero File
Recupero Dati NAS LG Net NAS Recupero File
Recupero Dati NAS Linksys Recupero File
Recupero Dati NAS Locust Storage Recupero File
Recupero Dati NAS LogiLink Recupero File
Recupero Dati NAS Buffalo Recupero File
Recupero Dati NAS Melco Recupero File
Recupero Dati NAS MicroNet Recupero File
Recupero Dati NAS MPC Computers Recupero File
Recupero Dati NAS MRT Recupero File
Recupero Dati NAS MRT Communication LTD Recupero File
Recupero Dati NAS NEC Recupero File
Recupero Dati NAS NETGEAR Recupero File
Recupero Dati NAS NetApp Recupero File
Recupero Dati NAS Ocarina Recupero File
Recupero Dati NAS ONStor Recupero File
Recupero Dati NAS Origin Storage Recupero File
Recupero Dati NAS Open-E Recupero File
Recupero Dati NAS Overland Storage Recupero File
Recupero Dati NAS Panasas Recupero File
Recupero Dati NAS Philips Recupero File
Recupero Dati NAS Pillar Data Systems Recupero File
Recupero Dati NAS Plextor Network Storage Recupero File
Recupero Dati NAS PLX Technology Recupero File
Recupero Dati NAS Proware Technology Corporation Recupero File
Recupero Dati NAS Promise Technology Recupero File
Recupero Dati NAS QNAP Recupero File
Recupero Dati NAS Reldata Recupero File
Recupero Dati NAS Sanat Technologies Recupero File
Recupero Dati NAS Seagate Recupero File
Recupero Dati NAS Maxtor Recupero File
Recupero Dati NAS Shabeer Tech Recupero File
Recupero Dati NAS SGI Recupero File
Recupero Dati NAS SMC Recupero File
Recupero Dati NAS StorageZone Recupero File
Recupero Dati NAS Supermicro Recupero File
Recupero Dati NAS Oracle Sun Microsystems Recupero File
Recupero Dati NAS Synology Recupero File
Recupero Dati NAS TEAC Recupero File
Recupero Dati NAS Terra NASBOX Recupero File
Recupero Dati NAS Thecus Recupero File
Recupero Dati NAS Tranquil Recupero File
Recupero Dati NAS T-Com Recupero File
Recupero Dati NAS TREKSTOR Recupero File
Recupero Dati NAS U.S. Robotics Recupero File
Recupero Dati NAS Vantec Thermal Technologies Recupero File
Recupero Dati NAS Western Digital Recupero File
Recupero Dati NAS Xiotech Recupero File
Recupero Dati NAS Yu Technologies Recupero File
Recupero Dati NAS ZyXEL Recupero File

NAS GUASTO, NAS INACCESSIBILE e RAID CORROTTO: ERRORI DA EVITARE

RIMETTERE ONLINE dischi OFFLINE è un ERRORE quasi certamente FATALE per il Recupero Dati Completo (sperare di recuperare tutte le cartelle coi loro nomi e tutti i files coi loro nomi). Spiegazione: I dischi SATA, sopratutto se di classe consumer, sono dischi economici che manifestano i loro problemi con molti settori dannegiati. Se i volumi del NAS non sono più accessibili, è perchè il RAID si è corrotto (almeno per un istante) e quasi certamente il disco problematico, ovvero con settori danneggiati non è uno solo, ma sono due o più. L’hard disk messo offline avrà molti settori danneggiati, l’altro/i meno: quello che è critico è che detti hdd STANNO MORENDO in fretta. Il problema nel problema è che rimettere online un disco offline comporterà il problema del rebuild (leggi la problematica descritta di seguito).

ATTENZIONE: RIAVVIARE o SPEGNERE e RIACCENDERE un NAS con dischi OFFLINE è un errore spesso fatale ma in alcuni casi TRAGICO!!! Spiegazione: come spiegato sopra i dischi SATA col tempo si degradano spesso a livello di settori. I settori danneggiati compaiono ovunque e tra questi, potrebbe quindi esservi il boot sector ; se in un hard disk si danneggia il boot sector, il disco viene riconosciuto come non partizionato. Supponiamo, cosa possibile, che a causa del degrado, nel NAS si danneggi il boot sector di due dischi; RIAVVIANDO IL NAS quei due hard disk saranno riconosciuti come “NUOVI”  e quindi da inizializzare: TRAGEDIA! Molti NAS, lo Iomega in particolare, all’accensione analizzano la situazione e di conseguenza, eseguono programmi in automatico!!! In particolare Iomega, ma più in generale molti NAS, se trovano 2 dischi su 4 in quelle condizioni o vuoti avviano una INZIALIZZAZIONE DEL RAID = FORMATTAZIONE = CANCELLA TUTTO, quindi NON SOLO è sconsigliabile riavviare un NAS dove un disco è offline, ma è TASSATIVAMENTE VIETATO rimpiazzare con uno nuovo, PIU’ DI UN DISCO GUASTO alla volta! Pena la completa formattazione del RAID e quando UNIX/LINUX formatta… formatta davvero, mica è Windows.. Una volta sostituito, analizzare attentamente cosa avviene.

Avviare un REBUILD è un ERRORE. Spiegazione: il rebuild comporta l’avvio di una intensissima attività dei dischi che durerà ore e porterà quasi certamente alla rottura del disco problematico e non solo, verosimilmente anche a far insorgere problemi su altri. Infatti i dischi, sono coetanei e se uno ha iniziato a cedere, non è escluso che lo farà anche qualcuno degli altri. Nota bene: in relazione alle problematiche descritte prima, quasi certamente il rebuild fallisce.

Il terzo errore invece è cruciale. Il sistema RAID è fatto per rimanere sempre acceso, da acceso si accorge che un disco ha problemi, il controller del RAID lo metterà offline ed attenderà la sua sostituzione, che quindi deve avvenire in tempo (cioè finchè i dischi guasti sono uno solo).
Alcuni NAS richiedono la sostituzione del disco guasto da accesi, poichè accesi e con la situazione sotto controllo, il controller si accorgerà che il disco degradato è stato rimosso e quando sostituito con uno sano, si accorgerà della sua presenza ed inizierà le operazioni per rimetterlo correttamente in linea (fase di rebuild).
Altri invece, tipo molti Iomega, RICHIEDONO UNA SOSTITUZIONE A FREDDO.
Per quanto spiegato sopra: NON BISOGNA FARE NULLA SENZA PRIMA AVER LETTO IL MANUALE DEL NAS!!!. Solo dopo si saprà come agire correttamente nel caso sia necessaria la sostituzione di un HDD in un NAS.

Recuperare dati da NAS Iomega StorCenter Pro 150d e IX4 con due dischi offline RAID degraded

23 pensieri su “Recuperare dati da NAS Iomega StorCenter Pro 150d e IX4 con due dischi offline RAID degraded

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  • 21/09/2011 alle 11:31
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    Buongiorno, ho una questione da sottoporvi, in dettaglio :
    Un mio cliente ha il NAS IOMEGA ix2 200D, ho installato un nuovo release di programma, senza eseguire un backup dei dati,il NAS riparte ma entra in un loop di configurazione da cui non esce. Sicuramente il programma che gestisce il NAS si sarà corrotto. I dati in esso contenuti penso che siano ancora al loro posto perchè sul display del NAS continua a dare lo stesso quantitativo in GB.
    Ho chiamato in Iomega e mi hanno consigliato di riinizializzare il NAS, perdendo cosi il contenuto dei dischi.
    Esiste la possibilità di recuperarli ? Se si contattatemi, i dati contenuti sono importanti per il mio cliente.

    Giuseppe Mazza
    Studio Gamma di G.Mazza & C. S.a.s
    Via Martinez,16
    95024 Acireale (CT)

    Tel 0957649697/3487613092

  • 11/10/2011 alle 07:46
    Permalink

    Come adesso ben sa, si. Non avevamo notato che prima di scriverci via email ci avesse scritto qui sul blog 🙂
    Comunque, visto che è tutto risolto… se ha tempo per scriverlo, attendiamo il suo feedback.
    FAsTec

  • 18/10/2011 alle 21:33
    Permalink

    Pochi giorni fa ci sono giunti i 4 dischi per il recupero dati di uno Iomega StorCenter ix4-200d, purtroppo il responsabile IT dell’azienda cliente ha fatto tutto quello che NON si deve fare ed è pure riuscito ad andare oltre e fare di peggio!!
    1) Aveva due dischi offline e non abbiamo mai saputo con quale criterio ne avesse sostituito uno solo e come lo avesse scelto (supponiamo abbia forzato entrambe i dischi ad essere rimessi online e uno, ahi-ahi ci sia andato, così lui ha sostituito l’altro)
    2) Ha lanciato un rebuild e poi lo ha interrotto!!!
    3) Ha lanciato un inizializzazione completa del RAID del NAS!!!! Ovvero, lo ha formattato!!!!!!! Cancellando tutto!!!!!!!!!!!!!!!!
    4) Prima di spedirci il NAS, ha pure rimesso il disco originale al suo posto (lo abbiamo evinto dai files di log)

    Ricordiamo che come in questo caso, generalmente ci facciamo spedire solo i singoli dischi, numerati.
    Neanche da chiedere, rilevato amaramente quanto dicevano i files di log, abbiamo ricostruito il raid, usando solo gli altri tre dischi e abbiamo trovato un sistema “nuovo” di zecca, creato (leggi “formattato”) tre giorni prima che ci arrivassero i dischi: tutto perso! e irrecuperabile!
    Infatti, i tre dischi, controllati singolarmente erano vuotissimi.

    Ecco cosa intendiamo sopra quando suggeriamo di non fare azioni se i dati sono importanti, la ditta in questione ad esempio, si è persa l’archivio dei lavori di anni fatti per i vari clienti.

    Ci spiace ribadirlo, ma la realtà è che i tecnici informatici generici, sono la fonte principale di casi di recupero dati resi irrecuperabili, mentre prima del loro intervento erano recuperabilissimi.

  • 05/11/2011 alle 14:55
    Permalink

    Buonasera.
    Ho acquistato un QNAP TS-410 TurboNas circa 8 mesi fa. Ho 4 HDD da due TB ciascuno in Raid5. Il suo principale utilizzo è fatto a casa mia: infatti vi ho messo tutti i dati dei 4 PC che ho in casa, ho creato utenti, ho attivato il servizio di Download Station e la uso (tramite DLNA) come server multimediale per le TV di casa). Da due mesi a questa parte ho riscontrato problemi con gli HDD inseriti nel NAS. Ho mandato il NAS nella azienda dove l’ho acquistato (Sedoc Srl di Reggio Emilia), la quale ha provveduto a fare controlli e cambiarmi un HDD. Purtroppo i problemi sono continuati e ho dovuto ridare la NAS a Sedoc Srl, la quale ha provveduto a mandare in riparazione il pezzo presso la sede della QNAP. La NAS mi è stata ridata in data 26 Ottobre 2011. Ha funzionato perfettamente fino a stamattina, momento in cui ha smesso di funzionare: mi dava che uno dei 4 HDD era stato espulso (non vera come cosa) e nonostante più riavvii non riesco più ad accedere via Web alla Nas e non riesco nemmeno a visualizzarla tramite il QFinder (programma della QNAP per individuare prodotti QNAP nella rete). Ho chiesto la sostituzione completa del pezzo (in quanto ancora in garanzia). Ora mi chiedo: è possibile recuperare tutti i dati all’interno del RAID5? Ho circa 2,5Tb di dati, tra cui documenti molto importanti di mia madre e mio padre (se li perdo rischio la vita, nel vero senso della parola)!!! E’ possibile il recupero?
    Grazie per il tempo dedicatomi
    Spero di ricevere una risposta in merito.
    A presto
    Paolo Guiglia

  • 07/11/2011 alle 17:08
    Permalink

    Come ha saputo con risposta telefonica immediata, recuperare un NAS QNAP è cosa possibile, come lo è per tutte le marche di NAS. L’importante è che non siano stati avviati comandi incoscienti dal pannello di comando del NAS e di cui non si conoscono le conseguenze.

    L’ideale sarebbe non eseguire nessuna operazione, scollegare i dischi e recapitarceli.

    Nelle ultime 3 settimane (oggi è il 7 novembre 2011), ci sono arrivati già due NAS COMPLETAMENTE INIZIALIZZATI E FORMATTATI, ora il problema quale è? Che UNIX/Linux (la base del sistema operativo di molti NAS e altri sono Linux) non è Windows e quando formatta… formatta davvero e quindi vanno come minimo perse sia le directory, che i nomi dei files che le date di creazione, mofica e ultimo accesso.

    Nel suo caso, da come ci ha detto al telefono, si spera che i consulenti informatici a cui ha inoltrato in prima battuta il suo NAS, non abbiano fatto danni. Infatti ahinoi (e voi), purtroppo le statistiche a tal proposito sono schiaccianti: quando un caso che originalmente è recuperabile, passa per le mani di un informatico generico… spesso diventa irrecuperabile o seriamente danneggiato.

    Attendiamo i suoi dischi.
    Cordiali saluti

  • 07/05/2012 alle 09:08
    Permalink

    ATTENZIONE: durante l’ultimo anno, sono arrivati dei casi di Recupero Dati da NAS, che quasi certamente erano recuperabili, ma che gli utenti o come spesso accade, i loro tecnici informatici generici (per distinguere da quelli del recupero dati),
    assolutamente inconsapevolmente e involontariamente, hanno però danneggiato irrimediabilmente o quasi.

    Abbiamo quindi aggiornato questo articolo su come Recuperare i Dati da un NAS che non è più accessibile, in particolare includendo un nuovo errore tra gli errori da evitare quando si vogliono recuperare i dati da un NAS guasto e che ha dischi offline.

    Altra documentazione sul recupero dati da NAS e RAID è disponibile sul sito http://www.recupero-dati-nas-raid5.it

    Roberto Gini
    Responsabile Tecnico presso http://www.recuperodati.biz

  • 07/05/2012 alle 09:33
    Permalink

    Un aneddoto: in questo istante in http://www.recupero-dati-nas-radi5.it, abbiamo in contemporanea ben tre NAS Iomega StorCenter PRO 150d dai quali recuperare i dati, ecco una foto dei 3 NAS (Il telaio con gli Hard Disk, a sinistra, è un nostro progetto in alluminio che ci serve come supporto durante la clonazione degli HDD, vengono posizionati davanti a batterie di ventole, che sono separate dal telaio per eliminare le vibrazioni).

    Uno è di un ente pubblico, uno è di uno studio di comunicazione grafica ed architettura di Milano e l’altro è di una nota azienda che fornisce servizi logistici di elevato livello nel settore degli alimenti surgelati.

    Ad uno ne sono successe di tutti i colori e i dati sono stati recuperati ma solo per tipo (senza le directories e senza i nomi dei files), tutti gli altri sono recuperati completamente, inclusa struttura directories e nomi dei files.

    http://www.recupero-dati-nas-raid5.it

    Nota Bene: i NAS Iomega sono ottimi, come il nuovo NAS Iomega PX4. In quanto tali vi è un ampio parco di installato, ne consegue che ve ne possono essere diversi che a causa dei dischi vecchi e ormai esausti, poi possano corrompersi, i NAS si guastano anche con gli sbalzi di tensione se non protetti da gruppo di continuità.

  • 13/05/2012 alle 15:51
    Permalink

    Sono il sysadmin di una piccola azienda di carpenteria metallica. Durante l’aggiornamento del fw del mio Iomega ix4-200d sono riuscito a perdere tutto. Non esegue piu’ il boot, non lo vedo in rete e mi rappresenta una sorta di “dammi una chiavetta USBperche’ non so’ piu’ chi sono…”
    Backup eseguito in precedenza. Come posso fare per reinstallare il fw sul NAS? Lo stavo aggiornando dalla versione 2.1.38 alla 2.1.40 (tra l’altro un aggiornamento inutile per le mie attività). Grazie

  • 13/05/2012 alle 20:44
    Permalink

    E’ difficile che un aggiornamento di un NAS Iomega sia fallito, così clamorosamente.

    Quanti anni di vita hanno gli hard disk? Di che marca e modello sono?

    Al dilá delle domande, su questo articolo http://hc.no-ip.biz/wordpress/come-creare-immagine-hard-disk-e-clonare-un-disco/, è spiegato come controllare i valori SMART degli hard disk.
    Le consiglio di verificare lo stato di salute dei dischi.

    Se sono “sani”, apra un caso sul sito di Iomega Italia, quando abbiamo richiesto dettagli tecnici, ci hanno sempre risposto prontamente. Se non sono “sani” (presenza di settori riallocati o peggio, pendenti per la riallocazione), ecco spiegato cosa ha fatto andare storto l’upgrade. Ordini 4 hdd nuovi e contatti comunque Iomega per i dettagli sull’installazione firmware del suo modello.

    C’è una procedura specifica per installare il firmware, che appunto va messo su Chiavetta USB, ma ATTENZIONE, potrebbe inizializzare il NAS.

    Vado a memoria, ad esempio, nel 150d ci deve essere solo il disco 1 inserito, quando si fa questa operazione, ma come detto sopra, consulti Iomega, anche al telefono e la istruiranno adeguatamente.

    Roberto Gini
    Technical Manager
    http://www.recupero-dati-nas-raid5.it

  • 22/05/2012 alle 12:42
    Permalink

    La ringrazio della sua risposta e mi scuso per il ritardo con cui io rispondo.

  • 22/05/2012 alle 13:02
    Permalink

    In effetti ne IOmega ne i dischi ne tantomeno l’aggiorbnamento del fw credo abbiano colpa.
    E’ la disattenzione del “sistemista” che ha generato innegabilmente il problema.
    Ero nel bel mezzo di una migrazione di dominio su nuovi server (virtuali) ed un azienda che se pur piccola il Lunedì successivo doveva riprendere a lavorare con i suoi 10 impiegati e 15 operai avendo migrato e aggiornato tutta l’infrastruttura. Ora e’ tutto consolidato e posso rispondere…

    Volendo utilizzare l’Iomenga IX4-200d come unità di supporto per il backup a caldo delle macchine virtuali montate sulla paittaforma di VMware, ho deciso (all’ultimo mìnito) di aggiornare il fw del NAS e quindi modificare il RAID dal default (RAID5) a qualcosa di piu’ performante e’ l’alternativa proposta e’ il RAID 10. Mi rendo conto in ritardo di non aver letto con attenzione le specifiche richieste per l’aggiornamento ed intervengo con l’aggiornamento del FW dei dischi. Parallelamente un mio collaboratore (sempre facendo le cose di fretta) dopo l’aggiornamento del bios dei dischi lancia la creazione del RAID 10. Non mi rendo conto di questo e faccio l’aggiornamento del FW. Al reboot successivo il NAS arriva ad inizializzare il 75% dei dischi e rimane in quella situazione perennemente. Non avendo piu’ tempo da dedicare chiedo al collaboratore di verificare cosa si potesse fare e mi dedico ad altro.
    Risultato : vengono tolti uno per uno tutti i dischi ed alla fine il risultato e’ quello descritto nel precedente post.

    Solo negligenza e nient’altro. Ho provato ad aprire un post anche su Iomega ma l’inglese non mi ha aiutato molto… Mi hanno risposto nell’arco di poche ore facendomi le stesse sue domande. Provvederò a rispondergli entro qualche giorno.

    Ringrazio ancora delle risposte e spero di trovare il modo di recuperare in quelche modo ll NAS contando su IOmega

    Buona giornata

    BoB GoT

  • 22/05/2012 alle 13:53
    Permalink

    Buon pomeriggio

    purtroppo la “conversione” da RAID 5 a RAID 10 del vostro NAS Iomega IX4-200, non è un fatto “formale”.

    Ha comportato NON solo la creazione di un volume nuovo, ma una vera e propria formattazione in stile *NIX, che come noto, non lascia molto scampo ai files e alle directories, al filesystem insomma, cioè come minimo nomi dei files e nomi delle directories, in gran parte, andranno persi (ammesso e non concesso che se ne recuperino)

    Sarebbe interessante vedere cosa noi si potesse ricostruire e quanti dati recuperare, dipende dal filesystem che Iomega ha scelto di usare in quella versione di firmware, ma siamo POCO fiduciosi; anche se abbiamo recuperato molti files per tipo ed anche alcune strutture di directory anche da NAS che erano stati reinizializzati (ma in quei casi, il RAID 5 era rimasto tale)

    Le risuterà interessante sapere che abbiamo appena recuperato un NAS Iomega IX4-200 di nota azienda nazionale di succhi di frutta e marmellate, questa è la foto del NAS Iomega IX4-200 recuperato, nella stessa foto si vede un NAS Iomega IX2-200 recuperato di una SPA Italiana, molto nota a livello nazionale e mondiale che fa produzione di biancheria casa, letto, bagno, corredo e tessile casa.

    Nota Bene: in http://www.recupero-dati-nas-raid5.it, ci devo essere recapitati solo gli hard disk. Essendo l’azienda dei succhi della nostra stessa città e quella di biancheria per la casa, in provincia di Mantova (meno di 40Km da Verona), i rispettivi responsabili IT, hanno trovato più comodo portarci di persona le intere unità

    Per quanto riguarda Iomega, il vostro caso NON è assolutamente da garanzia e quindi vi indirizzeranno alla loro società di recupero dati, dove, da quello che ci hanno riferito clienti vari, poi arrivati a noi, ci sono in ballo cifre che vanno dal doppio al triplo del nostro tariffario, specialmente ora che è attiva la nostra promozione di maggio.

    Se vuole, ci richieda l’email informativo, scoprirà quattro fattori chiave

    • se non si recuperano i dati, non si paga nulla
    • non vi sono costi di diagnosi
    • NON esistono preventivi “post recupero”, infatti il costo del servizio, che come detto sopra, si paga solo in caso di successo, viene fissato dal cliente PRIMA ancora che egli/ella ci spedisca i dischi
    • il trasporto avviene con nostro corriere, destinazione il deposito del nostro corriere, dove andremo noi a ritirare i dischi e a recupero avvenuto, andremo noi a riconsegnare
    • per prassi, creiamo sempre prima le copie dei dischi del cliente e lavoriamo con quelle

    Buon lavoro

    Roberto Gini
    Technical Manager @ http://www.recupero-dati-nas-raid5.it

  • 21/10/2012 alle 13:40
    Permalink

    Noto che spesso ribadite che i veri fautori del problema sono gli informatici generici. Io sono uno di questi e vorrei per i miei clienti un sistema “sicuro” per le copie di sicurezza. Intendo per “sicuro” anche la possibilità di recuperare i dati in caso di rottura di un disco. Ora mi spiegate a che serve un dispositivo che non segnala la rottura di un disco per cui ci si accorge del guasto solo quando tutti i dischi del RAID sono andati e che non permette di tentare un recupero perchè ne windows ne linux permettono l’accesso al file system. Tra 6 mesi Iomega non produrrà più lo stesso dispositivo per cui se dovesse rompersi l’unità i dischi non sapremo come rileggerli. E’ chiaro che rimandandoli a voi, in camera bianca, li rileggeremo (se non sarà prma intervenuto un informatico generico!!!) ma a che costi?

  • 18/11/2012 alle 20:14
    Permalink

    @ Ercole:
    provo a risponderle io cercando di non aggiungere troppa carne al fuoco.

    Parto dalla fine del suo commento, la Ricostruzione di un RAID non si effettua con la camera bianca 🙂 ; lo stesso recupero dati hard disk rotto o guasto, nella maggior parte dei casi NON avviene in camera bianca, basta vedere il servizio di recupero dati offerto da http://www.RecuperoDati299euro.it

    Poi passo alla sua sentenza che recita “…dispositivo che non segnala la rottura…“; il dispositivo NAS, segnala anche ogni minimo problema, è solo questione di attivare e programmare correttamente tale funzione. Certamente può capitare un guasto improvviso e a volte ci si ritrova con un hard disk morto, ma nella maggior parte dei casi, gli avvisi che il NAS può generare, arriveranno per tempo e salveranno la situazione; in particolare, in caso il NAS abbia un disco guasto, il recupero degli hard disk dei nas, avviene quasi sempre con le interfacce e non in camera bianca.

    Tutto un altro problema, sono i failure elettrici. Problemi alla linea elettrica al momento giusto, un UPS mal funzionante, un fulmine troppo vicino, possono generare <em>danni logici</em> che rovinano il filesystem, allora non c’è nulla da fare ed è meglio seguire i suggerimenti scritti in questo stesso ottimo articolo.

    Se non si vede più il contenuto del RAID del NAS, si DEVE fare una RAPIDA analisi del valore dei dati contenuti nel NAS e considerare cosa costerebbe perderli; magari, risulterà opportuno e saggio <em>non smanettare</em> e rivolgersi ad una Azienda di Recupero Dati RAID seria, che applichi tariffe flat e nessun costo di diagnosi, così da tutelarsi fin da subito su quanto si spenderà ed altrettanto che, quando il recupero non fosse possibile, NON si pagherebbe nulla.

    Arriviamo al punto iniziale: gli hard disk quando si ammalano, muoiono MOLTO rapidamente; basta un mese in azienda di recupero dati per capire bene questo concetto.
    Purtroppo i tecnici informatici, questa esperienza non l’hanno e quando fanno esperimenti coi dischi dei clienti, dimostrano di NON AVERE neanche RISPETTO della fiducia che quei clienti hanno riposto in loro, affidandogli il loro hard disk, coi LORO DATI da recuperare (non i dati di quel tecnico! I LORO DATI!). A tal proposito, basterebbe che il Tecnico Informatico, imparasse questo concetto:

    PRIMA di fare il Recupero Dati Hard Disk, E’ OBBLIGATORIO CLONARE L’HARD DISK DEL CLIENTE

    per poi LAVORARE ESCLUSIVAMENTE con la copia, e quel tecnico informatico, diventerebbe già al 75% un Tecnico di Recupero Dati. Infatti una seria ditta di recupero dati, prima li diagnostica e poi clona TUTTI i dischi dei clienti, a prescindere.

  • 06/12/2012 alle 09:24
    Permalink

    ho un disco non raid e sistema windows 8, vorrei inserire un altro disco uguale per farlo divenire raid.
    quindi in mirroning. la mia domanda è questa: ” al momento del cambiamento da non raid a raid i vecchi dati e o i programmi nel primo disco vengono cancellati o vengono salvati automaticamente?Devo partire da un sistema pulito (formattazione, installare s.o.ecc.)?
    Grazie
    Davide

  • 06/12/2012 alle 09:57
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    Salve Davide

    la teoria e anche (si auspica) la pratica, dicono che gli Storage Spaces o Spazi di archiviazione, realizzerebbero il RAID 1 (mirror) senza re-inizializzare tutto.

    Noi l’esperimento non l’abbiamo fatto, ma comunque, ora come ora, queste operazioni dovrebbero essere sicure.

    In pratica gli Storage Spaces, sono una delle nuove features di Windows 8 e sono come l’LVM di linux, un sistema collaudato.

    Ovviamente, un backup dei file importanti, è sempre un ottima prassi da seguire, prima di operare con gli storage

    In queste FAQ sul sito di Microsoft, vengono spiegati i passi da fare con Windows 8 per mettere in raid 1 due hard disk.

    Si capisce che dalla ricerca, dentro al menu Start di Windows 8, si deve cercare Spazi di archiviazione, avviarlo, aggiungere il secondo disco e poi nel caso si vogliano mettere in mirror 2 hard disk, si sceglierà “Mirroring a 2 vie” e si confermerà premendo “Crea spazio di archiviazione”.

    Cortesemente, poi voglia aggiornare questo post con l’esito delle operazioni 🙂

  • 06/12/2012 alle 23:26
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    Grazie della risposta esaustiva e velocissima! Proverò a fare quanto da voi indicato nel prossimo weekend. Sarà mia cura di informavi dell’esito.
    Ancora grazie
    Davide

  • 21/03/2013 alle 09:31
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    Buongiorno,
    Avremmo un quesito da sottoporvi, e più precisamente:
    E’ possibile che un supporto NAS a ditanza di pochi anni cessi completamente di funzionare per motivi di USARA dei dischi? Per esser più precisi, il nostro Iomega StorCenter IX4-100 sembra aver perso tutti i dati dopo poco meno di 4 anni di vita, guarda caso la garanzia durava 3 anni…

    E’ un caso già successo?

    Ringraziamo anticipatamente per l’attenzione…

  • 08/04/2013 alle 14:48
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    Per la cronaca, come può confermare il Sig. Antonio, abbiamo risposto tempestivamente allo studio via email e poi al telefono.

  • 03/04/2015 alle 15:29
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    La maggior parte delle volte, i “tecnici generici” trovano i nas che sono già stati accesi spenti 20 volte, dischi spostati e tutta una serie di errori fatti dal cliente, che pensa che il nas e i computer in generale siano come una televisione che si accende o non si accende, che “và” o “non và”, senza sapere nemmeno che operazioni stavano avendo luogo, se c’erano backup in corso ecc….
    Quindi evitate di parlar male dei “tecnici generici”.
    Anche perché le vostre potrebbero tranquillamente essere “scuse”.

  • 03/04/2015 alle 15:33
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    Salve, correggiamo il testo della risposta con una dicitura del tipo “con rarissimissime eccezioni”.

    Quanto da noi scritto si basa su esperienze vissute in questi 7 anni.

    Il caso più recente è di pochissimi giorni fa e fatalmente, trattasi ancora di NAS Iomega Storcenter PRO 150d.

    Il tecnico generico informatico ha (dice lui) solo rimpiazzato il disco malfunzionante, a noi invece e’ arrivato un RAID che una volta ricostruito, presenta le cartelle di default create con data 2 giorni antecedente alla chiamata (tutto poi confermato dai files di log ai quali accediamo dopo la ricostruzione). Chiediamo al sedicente tecnico: quando avete avuto il problema e quando ha cambiato il disco? Risposta 2 giorni fa.

    NOTI BENE: noi NON chiediamo e NON lavoriamo certo con l’unità (si vedano le fasi del processo nella home page di http://www.recupero-dati-nas-raid5.it), invece lavoriamo coi cloni dei dischi, per cui i dischi originali sono sempre “illibati” e pronti per qualsiasi prova.. anche per Lei.
    Stesse vicissitudini sono capitate a NAS QNAP che ci sono giunti altresì completamente formattati e purtroppo per quelli, avendo filesystem Ext4 (la quasi totalità) una volta formattati, il danno è grave, in quanto le strutture finiscono cancellate.
    Cordialità

    Responsabile Tecnico @
    http://www.recupero-dati-nas-raid5.it

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